Resumen del episodio
Dal 6 ottobre, con la fine dello sconto sulle accise, i camionisti bloccano strade e caselli al Sud: a Crotone e Reggio Calabria gli aerei restano senza carburante, in Calabria mancano i prodotti freschi nei supermercati. Salvini annuncia pagamenti per quasi mezzo miliardo e si dice pronto a ragionare di un tetto al prezzo del gasolio. Urso parla di identificazioni e di carcere per chi blocca le strade e le grandi associazioni di settore chiedono di togliere i presidi, ma le sigle locali dicono che la protesta va avanti. Ne parliamo con Maria Carla Sicilia. Abbiamo citato: Salvini tratta con i camionisti, ma il sud resta bloccato. E gli autotrasportatori si dividono Salvini sale sul Tir e ferma (non tutti) i blocchi. Le ansie di Meloni al sud Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Dal 6 ottobre, con la fine dello sconto sulle accise, i camionisti bloccano strade e caselli al Sud: a Crotone e Reggio Calabria gli aerei restano senza carburante, in Calabria mancano i prodotti freschi nei supermercati. Salvini annuncia pagamenti per quasi mezzo miliardo e si dice pronto a ragionare di un tetto al prezzo del gasolio. Urso parla di identificazioni e di carcere per chi blocca le strade e le grandi associazioni di settore chiedono di togliere i presidi, ma le sigle locali dicono che la protesta va avanti. Ne parliamo con Maria Carla Sicilia. Abbiamo citato: Salvini tratta con i camionisti, ma il sud resta bloccato. E gli autotrasportatori si dividono Salvini sale sul Tir e ferma (non tutti) i blocchi. Le ansie di Meloni al sud Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Episodios
22.10 | Tir e molla. Perché l’autotrasporto litiga con se stesso
EscuchadoDal 6 ottobre, con la fine dello sconto sulle accise, i camionisti bloccano strade e caselli al Sud: a Crotone e Reggio Calabria gli aerei restano senza carburante, in Calabria mancano i prodotti freschi nei supermercati. Salvini annuncia pagamenti per quasi mezzo miliardo e si dice pronto a ragionare di un tetto al prezzo del gasolio. Urso parla di identificazioni e di carcere per chi blocca le strade e le grandi associazioni di settore chiedono di togliere i presidi, ma le sigle locali dicono che la protesta va avanti. Ne parliamo con Maria Carla Sicilia. Abbiamo citato: Salvini tratta con i camionisti, ma il sud resta bloccato. E gli autotrasportatori si dividono Salvini sale sul Tir e ferma (non tutti) i blocchi. Le ansie di Meloni al sud Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
21.10 | Il conto delle toghe
EscuchadoDomenica Giorgia Meloni ha detto che non firmerà il decreto che adegua gli stipendi dei magistrati: sarebbero quasi un miliardo, dieci volte quello che il governo cerca per l’autotrasporto, in piazza al Sud contro il caro gasolio. Dall'Anm arriva un’altra versione: le somme sarebbero vicine ai duecento milioni. Come nasce l’adeguamento, perché i conti non tornano e chi paga. Ne parliamo con Luciano Capone. Abbiamo citato: “Meloni firmerà il dpcm sugli arretrati dei magistrati”, riferiscono al Foglio da Via Arenula "Ma quale miliardo". L’Anm contesta i conti di Meloni sugli arretrati ai magistrati Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
20.10 | Aspettando i Tartari. Israele va al voto con la guerra con l’Iran all’orizzonte
EscuchadoIsraele vota il 27 ottobre, le prime elezioni dopo il 7 ottobre 2023. Domenica Trump ha dato a Netanyahu il suo sostegno completo, avvertendo che con il leader sbagliato gli Stati Uniti dovrebbero occuparsi da soli dell’Iran. Nei sondaggi il partito di Gadi Eisenkot è davanti di un soffio al Likud, ma nessuno dei due blocchi raggiunge i 61 seggi necessari. Micol Flammini, dall’alta Galilea, racconta un paese che trattiene il fiato: la guerra con Teheran è un appuntamento certo, soltanto rimandato a dopo il voto. Al confine con il Libano Hezbollah ricostruisce le sue forze e i candidati israeliani, su questo, non si dividono. Ne parliamo con Micol Flammini. Abbiamo citato: Trump sceglie Netanyahu pensando all’Iran. L'attesa di Israele Eisenkot mette il futuro di Gaza al centro della campagna elettorale Ben-Gvir vuole il ministero della Difesa, farsi grosso, conquistare Israele. Una risposta fiacca Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
19.10 | Gli affitti, i sassi e l’idillio: l’Italia dopo il sabato di “Italia in piazza”
EscuchadoSabato i cortei contro il carovita di “Italia in piazza”, rete di movimenti nata da un account Instagram e cresciuta su TikTok, sono finiti in scontri a Milano, Torino e Bologna. Il bilancio provvisorio della polizia parla di 28 arresti, 43 denunce e 197 persone identificate, con molti minorenni tra i fermati. La puntata di oggi parte da qui e tiene insieme tre pezzi che trovate sul Foglio: Claudio Cerasa sulla casa e sui numeri del caro affitti, con una domanda alla sinistra su costruire di più. Gianfranco Paglia, medaglia d’oro al valor militare, sulla differenza tra capire e giustificare la violenza. Giuliano Ferrara sull’idillio italiano di genitori e professori schierati con i ragazzi. Come ogni lunedì, una puntata senza ospiti, per capire che cosa chiedono i giovani in piazza e dove finisce la loro rabbia. Abbiamo citato: Ipocrisie e tabù della sinistra che cavalca le proteste sulla casa Isolare i violenti. Giustificarli è criminale L’idillio all’italiana di genitori e prof uniti nella lotta dei…
16.10 | Tra liceali e gilet gialli, dove atterra la Francia?
EscuchadoDa metà settembre i liceali francesi bloccano le scuole, e sabato tornano in strada i gilet gialli. Le richieste sono concrete: più supplenti, classi meno numerose, edifici sicuri, la fine di Parcoursup. Il governo accusa La France insoumise di manovrare i ragazzi, Mélenchon parla di complottismo, e perfino Teheran convoca l’ambasciatore francese per denunciare la “risposta violenta”. A sei mesi dalle presidenziali, Marine Le Pen è al 35 per cento nei sondaggi. Ne parliamo con Mauro Zanon. Nei “Minuti di recupero”: lo scostamento di bilancio e la manovra “più magra della storia”, il congresso della Lega con Garavaglia candidato, la “Teoria della vittoria” del comandante Nato, i 30 secondi di ritardo della sirena a Kyiv e Cruciani sui talk show. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices